territorio
venne fortificato per renderlo baluardo di difesa contro le scorrerie degli
Estensi ,ma anche degli Scaligeri che non gradivano la crescente supremazia
di Padova su questi territori. La fortificazione, eretta sotto la
guida di due architetti militari, Giovanni degli Eremitani e Leonardo Boccalega,
rappresentò per circa quattrocento anni la sede di una podesteria
ed una piazzaforte militare di notevole importanza che comprendeva 400 uomini
in armi di cui 80 cavalieri.
A testimonianza dell’importanza rivestita in epoca
tardo medioevale dal comune di Castelbaldo, le cronache del tempo si soffermano
su due avvenimenti davvero straordinari.Qui fu costituita nel 1331 la 'Lega di Castelbaldo'
tra Scaligeri, Gonzaga, Visconti, Estensi Firenze e Napoli
in opposizione alle forze di Giovanni di Lussemburgo re di Boemia -che
era divenuto signore di numerose città dell' Italia settentrionale-
e alle truppe pontificie, poi sconfitte nel Ferrarese nel 1333.
E sempre a Castelbaldo fu combattuta nel 1387 una cruentissima battaglia tra le
forze coalizzate degli Estensi dei Carraresi e dei Visconti contro gli Scaligeri.
La battaglia vide coinvolti più di ventimila uomini e prestigiosi capitani di ventura
tra i quali John Hawkwood (Giovanni Acuto), e si concluse con la vittoria della coalizione
e il tramonto della potenza scaligera.
Quando nel 1405 i territori della Sculdascia passarono alla dominazione veneziana, col mutare dei confini il centro di Castelbaldo col suo castello e questi territori
persero la loro importanza strategica e nel 1694
il Senato Veneto decretò che la fortificazione venisse smantellata
e con barche trasportata pezzo a pezzo a formare la roccaforte di Legnago.
LE CHIESE
Nel 1294 il Consiglio del Comune di Padova, decretò
l'erezione della Chiesa di Castelbaldo e come segno evidente del dominio
padovano la fece dedicare a S. Prosdocimo,primo Vescovo e Patrono di Padova.
La chiesa fu consacrata dopo centoventi anni nel 1413.Poco lontano dalla
chiesa parrocchiale c'era la chiesa di S.Maria dei Battù
con l'attiguo ospedale di S.Lorenzo.Nel secolo XVI affreschi di
pregevole fattura ornavano le pareti e l'abside.Nel 1783 nell'area del
vecchio edificio medioevale che misurava sei piedi di larghezza e quindici di lunghezza,si
iniziarono i lavori per la nuova chiesa, più grande ed imponente
con il vicino campanile di 75 metri di altezza, che fu terminata nel 1816.
La chiesa è costituita da una navata centrale di stile composito, con ampio presbiterio
e adornata da cinque altari in stile barocco. Anche se costituita in periodo
relativamente tardo la chiesa gode del titolo di arcipretale ed è
considerata matrica di Masi, Piacenza d'Adige, Balduina e Valli Mocenighe.
Esisteva già nel 1696 e, nei pressi dell'Adige esiste ancora, la chiesa campestre
di S.Zeno che aveva un annesso cimitero per i morti di peste e gli
annegati. Nel 1776 fu ampliata e quindi intitolata a S.Maria della Neve,ma
ancora oggi quella chiesa, che è stata opportunamente restaurata, viene detta di S.Zeno.
Ai primi del secolo scorso con le offerte di persone devote venne eretto l'Oratorio del Pilastro, che esiste ancora all' incrocio tra Via Refosso e Via Garibaldi ed è popolarmente noto col nome di chiesetta del 'Capitello'.